Camera d commercio di Bolzano
economia = futuro

Circolazione delle persone

Ingresso in Italia

ATTENZIONE!  Con data 1° luglio sono state introdotte ulteriore novità e semplificazioni. Vedi info Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Dal 3 giugno le regole sono diverse a seconda dello Stato di provenienza o destinazione. Sono liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea;
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non sono più sottoposte a limitazioni.

Per gli spostamenti da e per Stati diversi da quelli sopra elencati le regole restano simili a quelle precedenti. Gli spostamenti da e per questi Stati continuano ad essere consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi entra o rientra in Italia da Stati diversi da quelli sopra elencati deve trascorrere un periodo di 14 giorni di quarantena.

L’obbligo di quarantena non si applica a:

  • equipaggio di mezzi di trasporto;
  • personale viaggiante;
  • chi entra per comprovati motivi di lavoro, se è cittadino o residente in uno dei seguenti Paesi: Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito);
  • personale sanitario che entra in Italia per l’esercizio di professioni sanitarie;
  • lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita per andare al lavoro e per tornare a casa;
  • personale da imprese con sede principale o secondaria in Italia che rientra in Italia dopo spostamenti all’estero per lavoro di durata non superiore a 120 ore (5 giorni);
  • alunni e studenti che frequentano corso di studi in Stato diverso da quello in cui abitano e rientrano a casa almeno una volta alla settimana;
  • breve permanenza in Italia (fino a 120 ore totali) per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza;
  • transito aeroportuale;
  • transito di durata non superiore a 36 ore totali per raggiungere il proprio Paese di residenza.

Mobilità verso altri Paesi

Dal 16 giugno è possibile recarsi in paesi UE ed extra UE senza l'autodichiarazione e non è richiesta alcuna quarantena al rientro in Italia.

ATTENZIONE: Devono essere rispettate le norme di ingresso dei Paesi di transito e di destinazione.

Austria
Dal 16 giugno non ci sono più restrizioni in entrata e in uscita dall'Austria. ECCEZIONE: per la Lombardia è ancora in vigore un avvertimento del Ministero degli Affari Esteri austriaco.

Germania e Svizzera
Dal 16 giugno non ci sono più restrizioni in entrata e in uscita.

Altri Paesi
Sul sito web "viaggiare sicuri" del Ministero degli Affari Esteri italiano è possibile informarsi sulla normativa vigente nei singoli Paesi.

Fonte legale

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Trasporto, mobilità e raggiungibilità

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