Camera d commercio di Bolzano
economia = futuro

Mascherine di stoffa

Secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 90:2020

Con la pubblicazione di una prassi di riferimento recante requisiti tecnici per la produzione di maschere in tessuto è stata introdotta una nuova categoria di prodotto: “maschere di comunità” “Community Face Covering”. Fino ad oggi non esisteva alcun riferimento utile a valutarne le prestazioni filtranti e la respirabilità.

Le UNI/Prassi di riferimento 90:2020, frutto della collaborazione tra UNI Ente Italiano di Normazione e il Politecnico di Torino, definiscono dei requisiti prestazionali e dei metodi di prova delle mascherine generiche:  

  • Parte 1 "Requisiti, tipologia e marcatura”, fornisce i requisiti prestazionali, inclusi gli elementi utili alla valutazione di conformità, all’etichettatura e alla marcatura;
  • Parte 2 "Metodi di prova", specifica un metodo di prova per misurarne le prestazioni filtranti mediante due prove distinte, ovvero l’efficienza di rimozione delle particelle e la resistenza al flusso d’aria.

Le maschere di comunità sono suddivise nei tipi CFC-NR, CFC-R e CFC-BIO, in funzione della possibilità o impossibilità di riutilizzarle, e della biodegradabilità del materiale che le costituisce. Queste devono essere indicate nel modo seguente:
Maschera di comunità UNI/PdR 90-1:2020 – “R” se la maschera è riutilizzabile + numero di volte di possibile riutilizzo, “NR” se non riutilizzabile oppure “BIO” con la percentuale di biodegradabilità (BIO).

Le maschere di comunità conformi alla presente prassi di riferimento devono essere corredate dalle seguenti informazioni oltre a quanto previsto dalla legislazione pertinente. 

  • a) il nome, il marchio di fabbrica o altro mezzo di identificazione del fabbricante 
  • b) identificazione e tipologia della maschera di comunità 
  • c) marchio UNI 
  • d) il periodo d'uso raccomandato per la maschera di comunità 
  • e) tipologia della maschera (vedere punto 5) 
  • f) il tipo di utilizzatore (adulto/bambino/sportivo) 
  • g) se la maschera di comunità è progettata per essere riutilizzabile le istruzioni di pulizia e disinfezione (numero di cicli di lavaggio e disinfezione, procedura di lavaggio e disinfezione e metodo di asciugatura), 
  • h) le corrette modalità per indossare, togliere e smaltire la maschera di comunità 
  • i) la seguente avvertenza: "La presente maschera di comunità non è un dispositivo medico ai sensi della Direttiva 93/42/CEE, modificata dalla Direttiva 2007/47/EC (o del Regolamento (UE) n. 2017/745) (maschera facciale ad uso medico) e nemmeno un dispositivo di protezione individuale ai sensi del Regolamento (UE) n. 2016/425 (semimaschera filtrante) 
  • j) nel caso di maschere di comunità per bambini, una avvertenza che indichi che le maschere sono destinate all’uso da parte di bambini di età non inferiore ai 3 anni e che si raccomanda la supervisione di un adulto per bambini tra 3 e 12 anni che le indossano. 

Le informazioni di cui i punti a), b) e c) devono essere riportate sulla maschera di comunità direttamente oppure indicate in una etichetta (o qualsiasi altro sistema ritenuto più appropriato dal fabbricante). La marcatura deve essere visibile, leggibile, indelebile, e durare per tutta la vita della maschera. 

Le informazioni di cui ai punti da a) a j) devono essere apposte nelle informazioni del fabbricante che accompagnano la minima confezione di vendita e possono essere apposte anche sull’imballaggio.

Per informazioni sul contenuto delle specifiche tecniche si prega di contattare il Desk UNICA

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