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Barometro dell’economia - Manifattura
Per il settore manifatturiero altoatesino il 2024 si è caratterizzato per il ristagno di fatturati e investimenti. Anche la crescita dei costi ha però rallentato, permettendo all’87 percento delle imprese di conseguire una redditività quantomeno soddisfacente. Nonostante le incertezze circa gli sviluppi geopolitici globali, il 94 percento degli imprenditori e delle imprenditrici guarda con fiducia al 2025. Ciò emerge della rilevazione primaverile del Barometro dell’economia dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano.
La debolezza della domanda di prodotti industriali ha causato un ristagno dei fatturati nella manifattura altoatesina e le imprese di minori dimensioni segnalano addirittura una contrazione del giro d’affari, in particolare sul mercato italiano. Le vendite all’estero hanno risentito delle difficoltà dell’economia tedesca e austriaca. Nel 2024 le esportazioni dall’Alto Adige, al netto dei prodotti agricoli, ammontavano a 6,5 miliardi di euro, con una crescita dell’1,9 percento rispetto al 2023. Tuttavia, tale performance è da attribuire prevalentemente ai comparti dei prodotti alimentari (+5,2 percento) e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (+15,0 percento). L’export di macchinari ha registrato una contrazione del 9,0 percento, quella di veicoli e della relativa componentistica dell’8,0 percento. Un miglioramento coinvolge l’andamento dei costi di produzione, la cui crescita è risultata meno intensa che in passato. Nel complesso, l’87 percento delle imprese manifatturiere valuta almeno soddisfacente la redditività conseguita lo scorso anno. L’occupazione ha continuato a crescere, seppur a un ritmo inferiore rispetto agli ultimi anni: nel 2024 gli occupati dipendenti nella manifattura altoatesina sono stati mediamente oltre 35.300, in crescita dello 0,6 percento rispetto al 2023.
Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali, il 94 percento delle imprese manifatturiere guarda con relativa fiducia all’anno in corso. La crescita dei fatturati sarà trainata ancora dalle imprese di maggiori dimensioni e dal mercato italiano ed estero, più che da quello locale altoatesino. Gli investimenti dovrebbero registrare un leggero incremento, in particolare quelli in macchinari e impianti. Particolare ottimismo si riscontra nel comparto della stampa, nella lavorazione del metallo e nella produzione di macchinari, dove circa un terzo delle imprese prefigura una redditività davvero buona. Le aspettative sono positive anche per quasi tutte le imprese della branca alimentare, della lavorazione del legno e della produzione di materiali da costruzione. Al contrario, grande preoccupazione permane nel comparto delle produzioni tessili e di abbigliamento, dove quattro imprese su dieci ritengono che anche quest’anno la redditività sarà insoddisfacente.
Il Presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner, commenta: “Dopo un 2024 piuttosto difficile, il clima di fiducia del settore manifatturiero altoatesino mostra segnali di ripresa. È importante continuare a incentivare il miglioramento tecnologico per preservare la competitività delle nostre imprese, anche sui mercati internazionali.”
Nota: Il settore manifatturiero comprende tutte le attività connesse con la produzione di beni, come ad esempio alimentari, tessuti e abbigliamento, oggetti in legno e mobili, prodotti chimici e farmaceutici, materie plastiche, prodotti in metallo, macchinari, apparecchiature, veicoli, ecc.
Seguono i commenti dei rappresentanti delle associazioni di categoria:
Andrea Cappello, Presidente pro-tempore CNA Trentino-Alto Adige
“La prima parte dell’anno non è stata facile per la piccola manifattura e per i prossimi mesi vediamo le ombre della crisi della Germania e dell’instabilità mondiale. In futuro le PMI dovranno adattarsi alla rivoluzione tecnologica dell’intelligenza artificiale. Esse sono pronte a partire, ma hanno bisogno di un assessment per capire quali soluzioni di AI siano adatte a loro, nonché di crediti agevolati e incentivi fiscali per affrontare i costi dell’innovazione.”
Hannes Mussak, Vicepresidente lvh-apa
“È estremamente positivo che i comparti della stampa, della lavorazione dei metalli e della meccanica siano di nuovo ottimisti per il futuro, dopo aver affrontato sfide difficili negli ultimi anni. Ciò evidenzia il buon andamento di importanti settori manifatturieri e rafforza la dinamica economica. Per contro, desta preoccupazione la situazione del comparto tessile, con una percentuale significativa di imprese che prevede ancora una situazione difficile per quanto riguarda la redditività.”
Heiner Oberrauch, Presidente di Confindustria Alto Adige
“La difficile situazione geopolitica, le incertezze sui mercati globali, così come gli annunci dei dazi da parte degli Stati Uniti, pongono l’industria manifatturiera davanti a sfide importanti. Le nostre imprese hanno agito con lungimiranza e sono ben attrezzate, ma è essenziale che vengano adottate misure a livello europeo, nazionale e locale per rafforzarne la competitività.”