Camera d commercio di Bolzano
 Aberer, Ebner, De Zordo, Olivo

Alps Benchmarking

Approvata la convenzione per l’attività di confronto e collaborazione

Data: 
Martedì, 03 Marzo 2026
Ora: 

Si è tenuta oggi, a Palazzo Roccabruna a Trento, la riunione delle Camere di commercio e delle unioni regionali dell’arco alpino. Nel corso dell’incontro sono stati presentati gli studi sull’andamento demografico dei territori di montagna.

Nel corso della mattinata, la Camera di commercio di Trento ha ospitato a Palazzo Roccabruna la prima riunione dell’anno di Alps Benchmarking, l’iniziativa che promuove la collaborazione, il confronto e lo scambio tra le Camere di commercio dell’Arco alpino (Bolzano, Cuneo, Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Pordenone-Udine, Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona, Sondrio, Torino, Trento, Treviso-Belluno, Valle d’Aosta, Venezia Giulia Trieste Gorizia insieme a Unioncamere Lombardia e Unioncamere Piemonte).

Il rilancio dell’iniziativa, che è stato proposto dall’Ente camerale altoatesino, prende spunto da precedenti esperienze di collaborazione tra le Camere dell’Arco alpino e pone al centro del proprio operato la riflessione su temi di interesse comune e la condivisione di studi e analisi, utili allo sviluppo dei territori di montagna.

Dopo i saluti istituzionali portati da Andrea De Zordo e da Michl Ebner, rispettivamente Presidente della Camera di commercio di Trento e della Camera di commercio di Bolzano, Alfred Aberer, Segretario generale dell’Ente camerale altoatesino, ha illustrato la nuova convenzione Alps Benchmarking, che impegna le Camere di commercio e le Unioni regionali dell’Arco alpino a porsi come obiettivo comune “la promozione di una politica economica favorevole alle imprese, la qualificazione della collaborazione tra le imprese, l’attività di networking finalizzata al sostegno dello sviluppo economico dei rispettivi territori montani.” 

“La convenzione Alps Benchmarking è un interessante strumento di collaborazione tra territori alpini che ci permetterà di rafforzare circuiti economici affini, di fare massa critica e avere più peso in ambito europeo. Inoltre, favorirà la condivisione di dati statistici e modelli di sviluppo economico, si occuperà di incentivare la formazione, di intervenire presso i decisori politici nazionali ed europei e di scambiare buone pratiche anche con le Camere di commercio estere attive nei territori limitrofi. Credo che la firma di oggi sia un’importante testimonianza di come il ‘fare rete’ e l’interscambio tra istituzioni possa moltiplicare le energie a sostegno dello sviluppo territoriale, aumentandone i risultati”, hanno affermato Andrea De Zordo, Presidente della Camera di commercio di Trento e Michl Ebner, Presidente della Camera di commercio di Bolzano.

Successivamente si è passati all’approfondimento del tema scelto per questo primo incontro dell’anno, incentrato sull’andamento della demografia della popolazione e delle imprese nei territori alpini. Grazie agli approfondimenti, condotti dai rispettivi Uffici studi e ricerche degli Enti camerali coinvolti, è stato possibile delineare un quadro complessivo che ha messo in luce la necessità di reagire alle dinamiche in atto per contrastare il calo demografico nelle Terre alte.

Dopo una breve introduzione di Massimo Pavanelli (Camera di commercio di Trento), che ha spiegato l’approccio metodologico adottato e condiviso dai colleghi degli Enti camerali per la realizzazione degli studi presentati nel corso della mattinata, Federico Callegari (Camera di commercio di Treviso-Belluno) ha sviluppato il tema della distribuzione e delle dinamiche della popolazione residente nei territori italiani dell’Arco alpino, suddiviso per aree orografiche e indici di accessibilità. Il suo intervento ha messo in luce come la sfida dello spopolamento delle Terre alte possa essere mitigato con “iniziative per l’attrattività dei giovani e il potenziamento dell’offerta di residenzialità, soprattutto in quei territori dove l’intensa attività turistica accentua l’indisponibilità di abitazioni a causa del fenomeno degli affitti brevi”.

Roberto Saletti (Camera di commercio di Torino) ha successivamente inquadrato l’evoluzione della struttura imprenditoriale nei territori dell’Arco alpino, prendendo interessanti spunti dagli archivi camerali. “I settori tradizionali dell’economia montana arretrano; l’agricoltura, pur fra tante difficoltà, resta comunque un pilastro fondamentale, mentre crescono i servizi e il turismo. Quello alpino è comunque un territorio che ha potenzialità enormi, ma che per esprimerle pienamente ha bisogno di essere accompagnato con politiche mirate, con servizi adeguati e con investimenti strutturali che riducano le asimmetrie e ne valorizzino le specificità”. 

Linda Giugovaz (Camera di commercio Venezia Giulia) ha quindi delineato l’assetto demografico e le dinamiche imprenditoriali nella Venezia Giulia, portando evidenze empiriche e percorsi di resilienza. 

L’ultima presentazione, curata da Matteo Degasperi (Camera di commercio di Trento) si è infine focalizzata sugli strumenti necessari per fronteggiare lo spopolamento montano, proponendo una classificazione degli interventi, basata su integrazione e flessibilità. “La strategia supera la logica delle soluzioni standardizzate per adottare un approccio che tiene in considerazione le peculiarità del territorio al centro di un’azione che si fonda su sei pilastri: la rigenerazione dell’abitare, il potenziamento dei servizi di prossimità, la connettività digitale, il presidio sociale della scuola, l’attrazione di nuovi talenti e lo sviluppo delle filiere locali per garantire sostenibilità economica”.

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