Hartwig Amplatz
Sempre più imprese scelgono la procedura arbitrale per risolvere una controversia. L’avvocato Hartwig Amplatz illustra in questa intervista come opera la Camera arbitrale della Camera di commercio di Bolzano e quando questo percorso risulta particolarmente vantaggioso.
Signor Amplatz, come funziona la Camera arbitrale?
Hartwig Amplatz: Una Camera arbitrale viene attivata, in alternativa alla giurisdizione statale, in presenza di determinate condizioni. Essa opera su richiesta di una o più parti in conflitto e decide su controversie di diritto privato tra persone, imprese o società. La procedura arbitrale è disciplinata da un regolamento arbitrale. A seconda del valore o dell’oggetto della controversia, l’arbitrato è deciso da un arbitro unico o da un collegio composto da tre arbitri. La decisione viene presa sotto forma di sentenza (lodo arbitrale). Il lodo si basa sui fatti presentati dalle parti e sulle domande formulate, risultando vincolante per le stesse.
In quali ambiti può decidere la Camera arbitrale?
La Camera arbitrale può decidere fondamentalmente su diritti disponibili. Tra questi rientrano, ad esempio, richieste di pagamenti, pretese contrattuali o diritti di proprietà. Non può invece pronunciarsi su diritti che non sono disponibili per le parti e che sono tutelati nell’interesse pubblico. In particolare, ciò riguarda i diritti della persona o le questioni di stato civile, come separazioni, divorzi o azioni di paternità. Le controversie in materia di diritto del lavoro possono essere portate davanti a una Camera arbitrale solo se previsto esplicitamente dalla legge o dal contratto collettivo.
Come vengono nominati gli arbitri?
In linea di principio, le parti possono scegliere direttamente gli arbitri, purché vi sia accordo in tal senso. Nel caso di un arbitro unico, le parti devono concordarne la nomina; nel caso di un collegio, devono almeno concordare chi assumerà il ruolo di presidente. Se non si raggiunge un accordo o si tratta di controversie societarie, la nomina viene effettuata dal Consiglio arbitrale. Questo è composto da rappresentanti di diverse categorie professionali, garantisce imparzialità e seleziona gli arbitri dagli elenchi ufficiali oppure, se necessario, nomina altri esperti qualificati.
Quali requisiti fondamentali deve possedere un arbitro?
Gli arbitri devono essere completamente indipendenti e imparziali. Persone che hanno legami personali o professionali con una parte oppure un interesse diretto all’esito della procedura non possono essere nominate. Il controllo su questo aspetto è molto rigoroso e gli arbitri sono obbligati a rilasciare una dichiarazione scritta di indipendenza.
Quali vantaggi offre la procedura arbitrale?
Un vantaggio essenziale è la rapidità della procedura. Le parti ottengono una decisione in tempi relativamente brevi, ottenendo certezza del diritto, un elemento di particolare rilievo per le imprese. Al tempo stesso, viene assicurata un’attenta analisi dei fatti. Inoltre, le parti vengono ascoltate personalmente e possono esporre dettagliatamente le proprie argomentazioni. Gli arbitri dedicano il tempo necessario, ascoltando le parti anche in più udienze. Questo dialogo spesso crea le condizioni per trovare un accordo prima del lodo arbitrale.
Quando è competente una Camera arbitrale?
La competenza si basa su un accordo tra le parti. Questo può essere stipulato dopo l’insorgere della controversia oppure preventivamente come clausola compromissoria nell’ambito di un contratto. Una redazione accurata di tali clausole e un’adeguata consulenza legale sono fortemente consigliate.
Breve biografia
Hartwig Amplatz, classe 1958, ha frequentato il Liceo scientifico a Bolzano e ha studiato giurisprudenza presso le Università di Innsbruck e Padova. Dopo aver superato l’esame di avvocato presso la Corte d’appello di Trento, ha aperto studi legali a Bolzano e a Egna. Dal 2011 al 2019 è stato membro del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bolzano, collaborando in diverse commissioni specialistiche. Inoltre, dal 2016 al 2020 ha fatto parte del Consiglio giudiziario presso la Corte d’appello di Trento, organo periferico del Consiglio Superiore della Magistratura di Roma. Dal 2019 è membro del Consiglio arbitrale della Camera di commercio di Bolzano e, dal 1° dicembre 2025, ne è Presidente.








