
Domicilio digitale
Le imprese sono obbligate a comunicare al Registro delle imprese il proprio domicilio digitale (indirizzo PEC) e a mantenerlo sempre attivo. In caso contrario, la Camera di commercio procede all’assegnazione d’ufficio di un nuovo domicilio digitale (PEC) ed è tenuta a emettere una sanzione amministrativa.
Le imprese costituite in forma individuale o societaria sono obbligate a comunicare al Registro delle imprese il proprio indirizzo PEC (il cosiddetto “domicilio digitale”) e a mantenerlo sempre attivo.
Come funziona
La mancata comunicazione di esso al Registro delle imprese o la sua invalidità/inattività comporta la conseguente assegnazione d’ufficio di un nuovo indirizzo PEC per l’impresa. Tale indirizzo sarà composto dal codice fiscale dell’azienda seguito da @impresaitalia. it e potrà ricevere solo messaggi in entrata, senza possibilità di inviare comunicazioni. Dal punto di vista giuridico ha la stessa validità di un normale indirizzo PEC e sarà pubblicato sia nella visura camerale sia in INI-PEC.
Tutte le comunicazioni ufficiali da parte di enti pubblici, comprese le sanzioni amministrative, potranno essere recapitate a questo nuovo domicilio digitale. L’accesso alla casella spetta ai legali rappresentanti dell’impresa tramite Digital Company Box su impresa. italia.it o attraverso l’app dedicata, utilizzando l’identità digitale SPID o la carta CNS.
L’assegnazione d’ufficio di un nuovo indirizzo PEC comporta inoltre l’applicazione di una sanzione amministrativa pari a 60 euro per le imprese individuali e 412 euro per le società, a cui si aggiungono 5 euro per la notifica.








